Colesterolo

Colesterolo alto

Il Colesterolo è il più importante sterolo di origine animale: si trova in tutti i tessuti, in quantità che vanno da qualche milligrammo a qualche grammo per cento, specialmente nel tessuto nervoso; è presente anche nelle membrane cellulari nonché, in misura minore in quelle mitocondriali e nel reticolo endoplasmatico.

Principale costituente dei calcoli biliari (il suo nome deriva dal greco chole, bile; e stereos, solido), è presente nel sangue, libero o sotto forma di estere. La sua molecola deve essere in equilibrio costante perché, nel caso in cui si verifica uno scompenso, il colesterolo si accumula nel sangue e si deposita in sedi inconsuete, specialmente nelle pareti delle arterie. Qui vengono a formarsi delle vere e proprie placche di grasso che possono ostacolare il passaggio del flusso sanguigno, fino ad arrivare alla totale occlusione.

Se le arterie interessate sono le coronarie, che riforniscono di sangue il cuore, si può verificare una ischemia, dovuta alla scarsità di ossigeno nel tessuto del muscolo cardiaco che, nel tempo, può portare all’infarto. Quando invece interessa i vasi del cervello, l’ostruzione può portare ad un ictus.

Il valore normale del colesterolo Ldl è al di sotto di 130 mg/dL, mentre nei pazienti che hanno rischio cardiovascolare esso deve essere più basso. Infatti, il valore di riferimento del colesterolo LDL in pazienti con rischio molto alto (infartuati, diabete, malattia renale) deve essere al di sotto di 70, mentre nei pazienti a rischio alto (almeno un fattore di rischio cardiovascolare) deve essere inferiore a 100.

Quindi non basta dire che il colesterolo è normale (nel range di normalità dei “sani” colesterolo totale < a 200 o LDL < a 130), ma secondo il rischio che corre ciascun paziente bisogna raggiungere dei livelli essenziali di LDL basso. Nei casi di arteriosclerosi il colesterolo si rinviene abbondante nelle tuniche media e intima delle arterie; ma in realtà il colesterolo anche se viene bandito dalla dieta attraverso l’eliminazione dei cibi di origine animale, si forma ugualmente nell’organismo: perciò esso è da considerare, più che la causa delle affezioni vascolari, la spia d’allarme di un abnorme metabolismo dei grassi, vera causa predisponente a tali malattie.

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