L’ashwagandha (Withania somnifera), conosciuta anche come ginseng indiano, è una pianta tipica della medicina ayurvedica utilizzata da secoli come tonico adattogeno. Il nome deriva dal sanscrito e significa “odore di cavallo”, a indicare la forza e la vitalità che si pensava conferisse.
Oggi l’ashwagandha integratore è tra i più studiati per la gestione dello stress, la riduzione dell’ansia e il supporto al benessere fisico e mentale.In particolare, l’estratto brevettato di Ashwagandha KSM-66® presenta uno spettro completo di ingredienti attivi in proporzioni quasi identiche a quelle naturali. Il KSM-66® è l’estratto con la più alta concentrazione di composti attivi sul mercato, soprattutto di witanolidi, fattore che ne garantisce efficacia garantita ed elevata biodisponibilità.
Vediamo quindi ashwagandha che cos’è, i suoi benefici e controindicazioni, i dosaggi consigliati e se davvero può avere un effetto sul peso corporeo.
A cosa serve l’ashwagandha: benefici per ansia, stress e mente
Essendo un adattogeno, l’ashwagandha agisce migliorando la capacità dell’organismo di affrontare lo stress. Le principali proprietà documentate includono:
- Riduzione dello stress e dell’ansia: diversi studi hanno osservato un calo dei livelli di cortisolo, con conseguente miglioramento dell’umore, dei sintomi ansiosi e regolazione di stress e sonno;
- Supporto cognitivo: può migliorare memoria, attenzione e concentrazione, grazie alle sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie;
- Benessere sessuale e fertilità: i potenziali benefici per l’uomo includono il miglioramento della vitalità e della qualità dello sperma; negli studi focalizzati sulla popolazione femminile, fra i benefici dell’ashwagandha per la donna si osservano miglioramenti della funzione sessuale e della qualità della vita;
- Sostegno sportivo: alcuni studi hanno mostrato un aumento della forza e della resistenza fisica.
Benché l’assunzione di ashwagandha sia in genere ben tollerata, è tuttavia importante considerare le controindicazioni e gli eventuali effetti collaterali:
- In alcune persone possono comparire disturbi gastrointestinali, sonnolenza o mal di testa;
- È sconsigliata l’assunzione in gravidanza e allattamento;
- Può interagire con farmaci sedativi, immunosoppressori o ormonali; è quindi necessario il parere medico in questi casi.
Quanta ashwagandha assumere al giorno
Un dubbio frequente riguarda quanta ashwagandha assumere al giorno.
Gli studi clinici utilizzano generalmente dosaggi compresi tra 300 e 600 mg al giorno di estratto standardizzato al 5% di withanolidi.
In base alle esigenze personali, si può assumere ashwagandha mattina o sera: al mattino per supportare energia e concentrazione, la sera per favorire il rilassamento e il sonno.
La scelta del momento dipende quindi dal motivo per cui si prende l’ashwagandha sotto forma di integratore.
L’ashwagandha fa dimagrire?
Non esistono prove dirette che la pianta abbia effetti dimagranti. Tuttavia, l’ashwagandha può contribuire indirettamente alla gestione del peso:
- Riducendo lo stress e il cortisolo, che spesso favoriscono l’accumulo di grasso addominale;
- Migliorando la qualità del sonno, fattore chiave per il metabolismo;
- Aumentando vitalità e motivazione, rendendo più costante l’attività fisica.
Quindi, più che un integratore dimagrante, l’ashwagandha può essere considerata un alleato nel contesto di una vita sana ed equilibrata.
Ashwagandha Q&A: cos’è e come usarla
- A cosa serve l’Ashwagandha e quali benefici ha?
L’Ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta adattogena tradizionalmente usata nella medicina ayurvedica per sostenere l’equilibrio dell’organismo nei momenti di stress. Diversi studi scientifici indicano che può contribuire al rilassamento, al mantenimento delle performance mentali e fisiche e al benessere generale. È scelta da chi vuole favorire la concentrazione, migliorare la qualità del sonno e sostenere la risposta allo stress psicofisico. - Come e quando assumere l’Ashwagandha per ottenere i migliori risultati?
L’Ashwagandha si assume generalmente in capsule, compresse o in polvere, una o due volte al giorno, preferibilmente ai pasti. La dose ideale può variare a seconda del tipo di estratto utilizzato (ad esempio KSM-66®) e della concentrazione di withanolidi. Per risultati ottimali è consigliato un uso costante nel tempo, all’interno di uno stile di vita equilibrato e abitudini sane di sonno e alimentazione. - L’Ashwagandha ha effetti collaterali o controindicazioni?
L’Ashwagandha è ben tollerata, ma non è adatta a tutti. È consigliabile evitarla in gravidanza, durante l’allattamento, in caso di patologie tiroidee e assunzione di terapie farmacologiche senza consulto medico. Come per tutti gli integratori alimentari, è importante attenersi alle dosi indicate e non utilizzarla come sostituto di una dieta varia ed equilibrata.
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