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Caffè verde: a cosa serve, proprietà, benefici e controindicazioni

Caffè Verde A Cosa Serve

Il caffè verde è il chicco di caffè non sottoposto a tostatura. Proprio l’assenza di questo processo consente al caffè crudo di conservare quantità elevate di acidi clorogenici, composti polifenolici naturalmente presenti nelle specie del genere Coffea, tra cui Coffea arabica.

Gli estratti di caffè verde sono diventati ingredienti comuni negli integratori alimentari, soprattutto sotto forma di caffè verde in capsule o compresse standardizzate in acido clorogenico.

A cosa serve il caffè verde

Per capire a cosa serve il caffè verde, bisogna partire dalla sua composizione. I chicchi non tostati contengono caffeina, trigonellina e soprattutto acidi clorogenici, una famiglia di composti fenolici di cui l’acido 5-caffeoilchinico (5-CQA) rappresenta uno dei componenti principali.

La tostatura modifica in modo significativo questa composizione. Gli studi analitici mostrano infatti che il contenuto di acidi clorogenici diminuisce progressivamente all’aumentare dell’intensità della tostatura. Perciò, gli estratti ottenuti dal chicco verde sono impiegati per ottenere una materia prima concentrata e standardizzata.

Quando si parla di benefici del caffè verde, è però importante distinguere tra composizione chimica ed effetti dimostrati nell’uomo. Gli acidi clorogenici sono oggetto di ricerca soprattutto in relazione allo stress ossidativo, al metabolismo di zuccheri e grassi, ai parametri cardiovascolari e al controllo del peso corporeo.

Ad oggi, i risultati sperimentali in ambito scientifico non consentono di affermare che il caffè verde possa essere utilizzato per prevenire o trattare patologie.

Acido clorogenico e caffè verde

L’acido clorogenico è quindi uno degli elementi che caratterizzano maggiormente il caffè verde. Il termine indica comunemente una famiglia di molecole correlate, tra cui acidi caffeilchinici, dicaffeilchinici e feruloilchinici.

Negli integratori, un acido clorogenico non viene necessariamente commercializzato come sostanza isolata: in linea generale, è presente negli integratori attraverso un estratto di Coffea standardizzato, con indicazione in etichetta della percentuale contenuta.

La concentrazione è un parametro importante. Due integratori che apportano la stessa quantità di estratto di caffè verde possono infatti fornire quantità differenti di acidi clorogenici.

Come si assume il green coffee

Il green coffee, o caffè verde, può essere utilizzato in forme diverse. Negli integratori alimentari è particolarmente comune l’estratto secco racchiuso in capsule o compresse.

Non esiste una dose universale valida per tutti gli estratti: quantità giornaliera, concentrazione e contenuto di caffeina possono cambiare anche molto da una formulazione all’altra. Per questo, è bene affidarsi sempre alle modalità di assunzione indicate sull’etichetta dello specifico integratore.

Quando si sceglie un prodotto a base di caffè verde, può essere utile verificare:

  • quantità di estratto per dose giornaliera;
  • percentuale e quantità effettiva di acidi clorogenici;
  • specie botanica utilizzata, ad esempio Coffea arabica;
  • contenuto di caffeina;
  • numero di capsule previste nella dose giornaliera.

Particolare attenzione va riservata alla caffeina. Il caffè verde, infatti, non è automaticamente privo di caffeina, anche se esistono estratti decaffeinati o con quantità molto basse.

Il caffè verde fa dimagrire?

È probabilmente la domanda più frequente, ma la risposta scientificamente più corretta è che i risultati ad oggi disponibili suggeriscono un possibile, modesto effetto sul peso corporeo, ma le evidenze non giustificano l’idea di un prodotto capace, da solo, di determinare una perdita di peso significativa.

Il peso corporeo dipende infatti da una serie di fattori, come l’equilibrio energetico complessivo, l’alimentazione, l’attività fisica e da diverse componenti individuali.

È inoltre importante distinguere la ricerca scientifica dalla comunicazione commerciale: nell’Unione Europea, un claim specifico relativo all’estratto di caffè verde come aiuto al controllo o alla perdita di peso è stato valutato come non autorizzato.

Controindicazioni del caffè verde

Le principali controindicazioni del caffè verde dipendono soprattutto dalla composizione del prodotto e, in particolare, dalla presenza di caffeina.

Nei soggetti sensibili, un consumo elevato di caffeina può essere associato a effetti come agitazione, difficoltà ad addormentarsi, nervosismo, palpitazioni o disturbi gastrointestinali. La tolleranza varia notevolmente da persona a persona.

Chi utilizza in contemporanea altri prodotti contenenti caffeina, dovrebbe considerare l’assunzione giornaliera complessiva.

È inoltre consigliabile una cautela maggiore in alcuni casi specifici:

  • gravidanza e allattamento;
  • nei soggetti sensibili agli stimolanti;
  • nelle persone che assumono farmaci;
  • in condizioni cliniche per le quali può essere opportuno limitare la caffeina.

In tutti questi casi, è buona prassi confrontarsi col medico o con un professionista sanitario prima di iniziare qualsiasi integrazione.

Un’altra distinzione importante riguarda gli estratti decaffeinati: alcuni studi clinici sul caffè verde sono stati condotti utilizzando estratti con quantità minime o assenti di caffeina. Non è quindi corretto attribuire a qualsiasi prodotto gli effetti osservati con una formulazione specifica: ogni situazione va valutata singolarmente, prendendo in considerazione con attenzione tutti i fattori di rischio o intolleranza.

FAQ sul caffè verde

Che differenza c’è tra caffè verde e caffè normale?

Il caffè verde è costituito dai chicchi non tostati della pianta di Coffea. Il normale caffè da bevanda è invece sottoposto a tostatura. Il calore modifica numerosi componenti del chicco e riduce la quantità di alcuni acidi clorogenici.

Il caffè verde contiene caffeina?

Sì. Il caffè verde contiene naturalmente caffeina, anche se la quantità dipende dalla specie botanica e dal tipo di estratto. Sono disponibili anche estratti decaffeinati o formulazioni a contenuto ridotto di caffeina.

Che cos’è l’acido clorogenico?

Gli acidi clorogenici sono composti fenolici presenti nel caffè e in diversi vegetali. Il chicco di caffè non tostato ne rappresenta una fonte particolarmente ricca. Negli integratori di caffè verde la quantità può essere standardizzata, dichiarata in percentuale o in milligrammi.

È meglio il caffè verde in capsule o in polvere?

Non è la forma farmaceutica a determinare la qualità dell’integratore. Per scegliere in modo consapevole, è più utile valutare la quantità di estratto per dose, la standardizzazione in acidi clorogenici, il contenuto di caffeina e le caratteristiche della materia prima.

Il caffè verde può sostituire dieta e attività fisica?

No. Gli studi disponibili indicano al massimo variazioni medie modeste del peso corporeo. Un integratore non sostituisce un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita attivo.

Bibliografia scientifica

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SOMMARIO
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